giovedì 25 maggio 2017

A Total Wall: esce "Delivery", nuovo album della metal band lombarda



In questo album il quartetto metal milanese/varesotto fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie pi? ricercate e layer armonici di ampio respiro.


Genere: djent, metal
Label: autoproduzione
Release Date: 25.05.2017


Streaming https://atotalwall.bandcamp.com/




A tre anni di distanza dall'ultimo EP Soundtrack For Your Honeymoon, torna la djent band italiana A Total Wall con il nuovo LP Delivery.


Il disco, comprendente 8 tracce, ? gi? disponibile in pre-order su Amazon store: http://amzn.eu/c61nCo8


La data di uscita ? fissata per il 25 maggio e le canzoni saranno scaricabili da tutti i migliori digital stores. Mix e master del nuovo album sono stati curati da Tancredi Barbuscia al Greenriver Studio (Rezophonic, Klogr, The Fire e molti altri). L'artwork ? a cura di Chiara Mariani.


Il quartetto milanese, che vede come frontman il versatilissimo Gabriele Giacosa, in questo album fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie pi? ricercate e layer armonici di ampio respiro.


Completano la band Umberto Chiroli alle chitarre, Davide Bertolini alla batteria e Riccardo Maffioli al basso.




Tracklist
1 - Reproaching Methodologies
2 - Evolve
3 - Sudden
4 - Maintenance
5 - Lossy
6 - The Right Question
7 - Delivery
8 - Pure Brand




Biografia
La nascita di A Total Wall, concettualmente, avviene nel gennaio 2009 ad Anaheim, California, durante una visita al NAMM. Nel marzo dello stesso anno la band viene fondata ufficialmente a Milano. I due membri originali impiegano alcuni mesi a trovare il loro stile, prima di cominciare a lavorare al loro EP di debutto, True Fear, che viene completato nell'ottobre del 2010. Vengono usate chitarre a 7 corde, alcuni pattern poliritmici, e chitarre a 8 corde in alcune tracce. In questo periodo la band ? ancora un duo; si potrebbe considerare una fase di ricerca e sperimentazione. Nel loro secondo EP, Incide, si passa all'uso esclusivo del sound a 8 corde, e a un'aumentata complessit? dei pezzi, che si affidano sempre pi? all'uso dei poliritmi. ? in questo periodo che la formazione, ora al completo con quattro elementi, inizia a suonare in svariate location nel nord Italia, culminando in una performance di supporto al progetto elettronico/progressive metal francese The Algorithm. Poco dopo il rilascio del terzo e ultimo EP, Soundtrack for your Honeymoon, la band consolida la sua attuale formazione e comincia a lavorare al proprio primo disco full-length di 8 tracce, Delivery, passando definitivamente all'uso della chitarra a 9 corde ed esprimendo un sound molto pi? maturo.




Contatti
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mercoledì 24 maggio 2017

Il rock che ammalia: esce Medusa, nuovo disco de Il Giardino



Secondo album per la rock band sarda, una netta evoluzione rispetto all'esordio dello scorso anno grazie a testi pi? ragionati ed eleganti e sonorit? arricchite dalla presenza di sintetizzatori. Un lavoro incentrato sul tema della bellezza che vuol mettere in risalto come, grazie ad essa, l?uomo possa diventare succube e schiavo di ci? che in realt? lo affligge.

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock
Label: Autoproduzione
Distribuzione digitale: Soundaymusic
Release Date: 24.05.2017

Streaming https://open.spotify.com/album/4ra0qNTnlZb3pvzYOYXjAj

? uscito su tutti i digital stores Medusa, il nuovo album della band sassarese Il Giardino.
Netta evoluzione rispetto al primo lavoro, presenta arrangiamenti pi? curati, testi pi? ragionati ed eleganti e sonorit? arricchite dalla presenza dei sintetizzatori. Otto tracce disponibili dal 24 maggio.
A pi? di un anno dalla pubblicazione de Il mondo in due, i rockers sardi giungono al secondo capitolo con un disco incentrato sul tema della bellezza, mettendo in risalto come, grazie ad essa, l?uomo possa diventare succube e schiavo di ci? che in realt? lo affligge.

Le dipendenze sono un altro tema centrale di Medusa, siano esse dovute a sostanze stupefacenti, sia al dover apparire a tutti i costi e far credere agli altri di essere qualcosa che non si ?. Il risentimento mascherato e la statica accettazione della propria condizione fanno da cornice a questo lavoro.
La copertina ? stata disegnata da Emanuela Schirone con la pittura ad acquerello ed esprime al meglio, con i suoi colori freddi e penetranti, la bellezza terribile di Medusa, la famosa figura mitologica greca, capace di impietrire chiunque la guardasse negli occhi. Questa metafora ? stata utilizzata dalla band per esprimere l?essere impotenti di fronte all?attrazione provata nei confronti di certe persone, le quali a volte ne approfittano per i propri scopi.

Il disco ? stato realizzato presso lo studio di Giuseppe Gadau (bassista della nota band sarda Bertas), mentre il primo singolo Non fare il punk! (pubblicato il 27 febbraio come anticipazione dell'album) ? stato registrato presso il Rockhaus Blu Studio di Alberto Erre. Tutte le musiche e i testi dei brani sono stati scritti da Alberto Atzori, arrangiamenti ad opera della band.

Il nuovo video-single scelto dalla band ? la title track. Diretta da Massimo Pittau, la clip mostra la protagonista (Medusa, interpretata da Valentina Monti) come una vera e propria cacciatrice di uomini, pronta ad uccidere solo perch? ? la sua natura a richiederlo. Medusa sceglie le sue vittime in una sala da biliardo, riuscendo ad adescare gli uomini fingendo di non saper giocare; chiede dunque alle vittime di insegnarle a tirare, li seduce, li porta a casa sua e li uccide. Un giorno per? i suoi piani vengono stravolti: incontra infatti un uomo che accetta la sua indole, anche nel dolore.
? il primo videoclip de Il Giardino a non mostrare i membri della band come protagonisti, bens? come semplici giocatori di biliardo. Il tema della canzone ? l'arrendersi alla propria natura e il sopportare le sofferenze dell'inseguire qualcuno, proprio perch? si ? attratti a tal punto da arrivare a mettere da parte se stessi.

Medusa https://youtu.be/XoBa05CPu-0




Tracklist
1. Medusa
2. Bel rumore
3. Nessun rancore
4. Bambole di carta
5. Vaniglia
6. Non fare il punk!
7. Cicatrici
8. Anemone

Line up
Alberto Atzori - Voce, chitarra
Fabiano Musinu - Chitarra
Carlo Manca - Basso
Simone Giola - Batteria
Edoardo Usai ? Tastiere

Biografia
Il Giardino nasce da un?idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ?90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell?estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, ?Wonders of the World?, seguito poi da ?Barking up the right tree!? il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l'elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce cos? Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato "Il mondo in due", pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest "Arezzo Wave Festival", nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de "Il mondo in due" presso la Libreria Dess? (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce ?Non fare il punk!?, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album ?Medusa? fissata per il 24 maggio.

Contatti
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martedì 16 maggio 2017

I Project-TO pubblicano Roger, nuovo video-single fra techno e dark ambient.



Ritmica incessante che fonde trip-hop con astrazioni interplanetarie in perenne andirivieni tra stratificazioni dark ambient ed electro-techno: il collettivo elettronico torinese presenta il secondo video-single estratto dall'apprezzatissimo esordio "The White Side, The Black Side".

Genere: techno, electronic, dark ambient, trip hop
Label: A21 Productions / Machiavelli Records
Release Date: 15.05.2017

Roger è il brano che chiude il primo lato di The White Side, The Black Side, elogiatissimo album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese composto da Riccardo Mazza (Battiato, Chick Corea, Gaber), Laura Pol e Carlo Bagini (Statuto, Righeira, Rettore).
Ritmica incessante che fonde trip-hop con astrazioni interplanetarie in perenne andirivieni tra stratificazioni dark ambient ed electro-techno.

Anche il video, parte integrante della videostory, conclude in modo simbolico il percorso onirico della protagonista, che dopo aver affrontato viaggi temporali e spaziali, essersi rapportata con l'altro e con il proprio doppio, affronta le paure pi? recondite rappresentate da un'invasione di insetti digitali. Il richiamo ai viaggi nello spazio esprime il superamento dell'angoscia esistenziale nello slancio verso il cosmo.

In attesa del prestigioso live @ Verona Risuona Forte il prossimo 27 maggio (https://www.facebook.com/events/1363293427093020/),

Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come:

Verona In Love, Verona (febbraio 2017)
Seeyousound Festival, Torino (febbraio 2017)
Hiroshima Mon Amour, Torino - Album release party (ottobre 2016)
Opening Party di Artissima, Torino (novembre 2015)
Torino City of Design (dicembre 2015)
Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016)



Biografia Project-TO nasce da un?idea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell?interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E? un progetto ?autoriale" di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini gi? noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall'interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anch?essi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.

Contatti

venerdì 5 maggio 2017

A cuore aperto: esce oggi il singolo/video della country rocker siciliana Elise


Primo singolo/videoclip estratto dall'omonimo esordio discografico (EnZone Records) della cantante country rock siciliana.

Genere: country/rock
Etichetta: EnZoneRecords
Edizioni: Fridge Italia
Distribuzione: Audiolobe/The Orchard



Esce oggi il video di A cuore aperto. Disponibile anche su iTunes e su tutte le piattaforme digitali, il brano anticipa l'uscita dell'omonimo album, l'esordio della cantante country rock siciliana.

(Etichetta EnZone Records, distribuzione Audioglobe Audioglobe Digital, edizioni Fridge di Oreste Zurlo, ufficio stampa Blob Agency Booking & Promotion).

Acquista il singolo su iTunes:
https://itunes.apple.com/it/album/a-cuore-aperto-single/id1219996244

Credits
Stefano Sgrò (batteria)
Giovanni Alibrandi (violino)
Francesco Frudà (banjo)
Pino Garufi (basso)
Roberto Sparacino (flauto traverso)
Giuseppe Barbera (chitarre elettriche)



Biografia
Elisa Salvo in arte Elise nasce l’11 aprile 1992 a Messina.
Già dall’età di 6 anni inizia ad avvicinarsi alla musica e prende le prime lezioni di chitarra. In seguito prende anche lezioni di piano e all’età di 9/10 anni si esibisce a varie manifestazioni locali e regionali cantando e suonando. A 14 anni si avvicina alla musica classica, prendendo lezioni private di chitarra e successivamente entra a studiare al conservatorio “P.I.TCHAIKOVSKY” di Nocera Terinese (CZ).

All’età di 16 anni comincia a scrivere le prime canzoni. Nel 2011 all’età di 19 anni si esibisce in live acustici nei pub locali proponendo inediti e cover. L’anno successivo partecipa ai concorsi nazionali quali: il Rock Festival di Olivarella (Milazzo) e Festival pub Italia (2012 e 2013) condividendo il palco con artisti importanti come: Alberto Fortis, Goran Kuzminac, Laura Bono, Gino Accardo, Davide de Marinis, Massimo di Cataldo e Giovanni Baglioni.

Nel 2013 partecipa al Cantagiro superando le selezioni di Marsala e qualificandosi alle semifinali di Fiuggi.
Successivamente esce il suo primo singolo “Via dall’odio” con etichetta M.C. Music di Marco Camasso (https://www.youtube.com/watch?v=tSOOwDBXffk) su tutte le piattaforme digitali
(
https://itunes.apple.com/us/album/via-dallodio-single/id796962223) questo brano che ha come tema “la violenza sulle donne”. Grazie a “Via dall’odio” prende parte a varie manifestazioni contro le violenze sulle donne, viene intervistata dalle radio locali come: Radio Zenit, Idea radio, Radio Milazzo e Radio Studio5.

Nel 2014 partecipa al 1° Festival di Mondragone condividendo il palco con i Jalisse, Matteo Beccucci e altri ospiti. Il 19 settembre 2014 si presenta come concorrente al Premio Internazionale dell’Italianità “Adesso musica Italia” ideato da Silvano Guariso, Salvatore La Plaga e Franco Mignani, classificandosi tra i primi 10 finalisti del Galà finale del 5 ottobre 2014 al Teatro di Milano conquistando il secondo posto con il brano “Per non morire mai” (https://www.youtube.com/watch?v=kXbphOrBh3A) uscito subito dopo con etichetta discografica SILVIUS e con arrangiamenti Marco Camasso (https://itunes.apple.com/us/album/per-non-morire-mai-single/id930007232).

I suoi singoli cominciano anche a girare su Radio Latte e miele dalla quale viene anche intervistata. Esce la compilation di Adesso musica Italiana dove è incluso il brano. Grazie al secondo posto conquistato ad adesso musica italiana entra di diritto alle selezioni della Rai come candidata alle Nuove proposte di Sanremo 2015 presentando il nuovo singolo realizzato dal titolo “BAMBOLE DI CARTA” davanti alla commissione presieduta da Carlo Conti. Successivamente il singolo viene pubblicato su tutte le piattaforme digitali con etichetta SILVIUS e arrangiamenti di Marco Camasso e esce il video ufficiale su youtube.

Il 27 gennaio 2015 partecipa al Festival Pub Italia al Palacultura di Messina dove arriva in finale.
(qui il link dell’intervista andata in onda su Rai 2
http://www.youtube.com/watch?v=1Jss48hRudQ
Il 6 agosto 2015 partecipa all’Alcara Country Festival si aggiudica il terzo posto, presentando due suoi inediti versione unplugged acustica : “L’era dei se e Senza Illusione”.

Il 27 settembre 2015 si iscrive al concorso “Canto Italiano” dove arriva in finale tra i primi 10 con il terzo singolo “Bambole di Carta e presentata da Enzino Iacchetti si esibisce davanti ad una giuria formata da: Dodi Battaglia, Tullio De Piscopo, Fausto Leali, Massimo di Cataldo, Pinuccio Pirazzoli (https://www.youtube.com/watch?v=0HT8m60OVS4) il live dell’esibizione.

Esce la compilation di “Canto Italiano” in cui è presente anche Bambole di carta. Successivamente viene presentata alle nuove proposte Sanremesi del 2016 con il brano: “Girotondo” arrangiato da Marco Camasso.
Attualmente sta lavorando al suo primo album, nel quale saranno presenti 10 brani inediti. Il nuovo disco è coprodotto da EnZoneRecords con arrangiamenti di Giuseppe Barbera e registrato presso lo studio eye&ear di Fiumedinisi (ME).

Contatti
Bandcamp bandcamp: https://elise1.bandcamp.com/











lunedì 24 aprile 2017

Capobranco: Miele di Vespa è il nuovo videoclip!



Secondo singolo per il trio padovano dall?inconfondibile impronta funk rock, estratto dall?album "Il grande zoo", acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

Genere: funk rock
Label: Jetglow Recordings

https://youtu.be/LJRoa5ddWf0

A pochi mesi dall?uscita dell?EP Il grande zoo, il Capobranco ? trio padovano dall?inconfondibile impronta funk rock - lancia il video di Miele di Vespa, secondo singolo che succede a Il rock ? fuori moda, estratto dall?album prodotto da Cristopher Bacco e pubblicato da Jetglow Recordings, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

?Miele di vespa ? una canzone un po? atipica per noi, sotto molti punti di vista.? - afferma la band - ?Nei nostri pezzi di solito prendiamo un aspetto della nostra societ? e lo analizziamo in modo scanzonato e sarcastico, cercando di far riflettere strappando un sorriso. Miele di vespa invece ? una storia intima, personale: la storia di una disillusione. Non racconta necessariamente una vicenda d?amore, ma l?intensit? e la purezza di un passato sentimento molto forte traspaiono proprio dall?amarezza delle parole con cui ci si rivolge adesso a qualcuno che in modo altrettanto forte ha deluso. E? la disperata richiesta di sincerit? a una persona la cui ipocrisia ? stata ormai smascherata.?

Allo stesso modo anche il sound della canzone rappresenta un?eccezione rispetto alla maggior parte dei brani del trio, caratterizzati da ritmiche tipiche del funk e basati sul consolidato groove tra basso e batteria. Miele di vespa ? un rock pi? classico, con una ritmica pi? lineare e un ritornello cantato a pieni polmoni.

?E? difficile citare un gruppo di riferimento, proprio perch? si tratta di una formula piuttosto tradizionale, ma nelle aperture di chitarra qualcuno ci ha sentito addirittura delle venature grunge e forse non ha tutti i torti.?


Il video ? stato girato in sessioni separate: le riprese in cui la band suona dal vivo sono state effettuate al Laboratorio Culturale I?m di Abano Terme (PD), dove peraltro hanno fatto un concerto la settimana successiva. Le scene di Katia, la bravissima protagonista, sono invece state realizzate a Padova, per le strade della citt? e in un locale del centro storico.

?Per inciso, quando sono state girate queste scene, in cui facciamo anche noi una piccola apparizione, il locale era aperto. Vi lasciamo immaginare le reazioni della gente, che si fermava per strada a guardare le riprese dalla vetrina. Ci auto-citiamo per descrivere come ci siamo sentiti: animali in un grande zoo!?

Il Capobranco ? al momento ancora impegnato ne Il grande zoo tour, che andr? avanti almeno per tutta l?estate. Il ritorno in studio per la lavorazione del terzo disco ? previsto in autunno.


CREDITI
Prodotto e realizzato da Bmovie Italia
Con Katia Riparelli
Direttore della fotografia: Daniele Serio
Montaggio e Color Correction: Alice Lorenzon
Operatore: Mauro Corti
Scenografia: Sergio Bertin
Coordinatrice di Produzione: Alice Laverda
Trucco e Costumi: Anna Dalla Bona
Scritto da Matilde Composta da un'idea dei Capobranco
Un ringraziamento speciale a: Hendrix Bar (Padova) e Associazione Khorakhan?
Riprese effettuate presso:
Laboratorio Culturale I?m, Abano Terme
Hendrix Bar, Padova
Parco Europa, Padova


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mercoledì 12 aprile 2017

Spectre: esce il nuovo album 1984 movies, fra 80's nostalgia e percorsi futuristici




Dopo la synthwave di ?Miami?, uscito nel 2016, il produttore elettronico torinese torna a stupirci con un disco le cui sonorit? virano decisamente verso la tech house pur mantenendo il legame con la musica anni '80 divenuta ormai il suo marchio di fabbrica.

Genere: electro pop, tech house, synthwave
Label: Indastria Records
Distribuzione digitale: Indastria Records


Dopo la synthwave di Miami, out nel 2016, Spectre torna a stupirci con 1984 movies, un disco rilasciato sotto l'indipendente Indastria Records, le cui sonorit? virano decisamente verso la tech house pur mantenendo il legame con la musica anni '80 divenuta ormai il suo marchio di fabbrica.

Disponibile su tutte le piattaforme online, incluso il suo Bandcamp personale www.spectremusicproduction.bandcamp.com1984 movies ? un disco electro pop pronto a far ballare chiunque lo ascolti e ad essere amato da chiunque ami questo genere e non solo, grazie all'approccio del produttore e DJ torinese, che viene arricchito da suoni e sfumature sempre diverse. Il suono dell'album si erge tra synth e approcci nostalgici ma freschi, pronti a ridefinire un percorso che si incanala verso un sentiero ricco di sfumature, passando dalla leggerezza di Electro (Remix) ai torni pi? cupi ed ipnotici della dark Lust (Remix). Spectre si conferma un produttore discografico che ha molto da dire e di cui avremo il piacere di ascoltare e ballare i prossimi lavori.

L'album ? stato interamente registrato in camera da letto, cos? da permettere al produttore sabaudo di ?addormentarmi con il minimo sforzo tra un brano e l'altro. Scrivere, registrare, mixare e masterizzare 1984 movies ? stata per me un'esperienza immersiva, a cui pensavo in ogni minuto della giornata?.

Il singolo/videoclip di lancio ? Electro (Remix), un brano synthwave house che secondo il suo autore ?unisce le sonorit? dei Daft Punk agli anni '80?.


Tracklist
1. Electro (Remix)
2. Overdrive (Remix)
3. 1984 movies (Remix)
4. Lust (Remix)
5. Oh! Eh! (Remastered)

Biografia Spectre, il cui vero nome ? Aldo Sulotto, ? un DJ e produttore di musica elettronica nato a Torino nel 1976. La sua musica affonda le radici nella TV e nei videogiochi degli anni '80, alle cui sigle erano ispirate le sue prime esperienze creative, avvenute alle scuole elementari collegando un giradischi ed alcuni mangiacassette alla suoneria di un vecchio orologio digitale. L'amore per il demod? e il lo-fi caratterizzer? tutta la sua crescita, tra band punk che utilizzano campionatori e collaborazioni con realt? dark della scena torinese.

I padri spirituali del percorso musicale di Spectre sono molteplici e molto differenti tra loro: da The Cure ai Daft Punk, da Nick Drake ai Propellerheads e Fatboy Slim. Questa continua presenza di ispirazioni di diversa natura impregna il suo stile compositivo con una continua ricerca della sperimentazione, tra synth analogici e digitali, audio workstation, console da DJ, strumenti tradizionali e campioni di vecchie registrazioni.

Nel 2015 decide di dedicarsi completamente alla musica e comincia ad esibirsi nell'unico modo che ritiene possibile: i DJ set. Da questa svolta nasce Miami, il suo primo EP sotto l'etichetta indipendente Indastria Records, che uscir? nel 2016 ed otterr? un ottimo riscontro di vendite e critica, a tal punto da far diventare Spectre l'artista di punta della label. Con Miami, Spectre sfrutta tutto l'easy listening mai creato e le suggestioni sonore di telefilm e film come Supercar, Tron ed A-Team, per poi unire il tutto ad un personale concetto di techno house e synthwave.

Per aprile 2017 ? prevista l'uscita del nuovo album 1984 movies, che vedr? questo accostamento tra retr? ed electronic dance music ancora pi? protagonista. ? un disco molto atteso dalla sua fanbase, che porr? la massima attenzione alla tensione tra le sonorit? minimali dei synth ad 8-bit e l'ipnosi elegante delle progressioni techno.

Spectre suona anche in The Basement, un duo synth pop torinese con all'attivo due dischi (Beautiful Terrible del 2015 e Prelude del 2016) e un nuovo disco in uscita a giugno 2017: Renaissance. The Basement cominciano la loro carriera nel 2016 con l'apertura torinese ai francesi Derniere Volont?, per poi dedicarsi alla ricerca di una sonorit? sempre in cambiamento, ma fortemente legata alla musica elettronica e al post-punk. The Basement sono Aldo Sulotto ed Alberto Appiano. www.facebook.com/ilikethebasement

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giovedì 6 aprile 2017

Nutrilo tu il tuo "gregge": il no all'omologazione di massa dei Quarzomadera nel nuovo video.


La rock band lombarda pubblica il terzo estratto dall'ultimo disco “Apologia del calore”: un no all'omologazione di massa, spesso favorita e incoraggiata dai media, e un sì all'autodeterminazione, anche nelle scelte quotidiane personali più piccole e apparentemente meno importanti.

Genere: alternative rock, stoner rock, cantautorale
Label: Discipline
Distribuzione fisica: Master Music s.r.l. (Piacenza)
Distribuzione digitale: Believe



Si intitola Il Gregge il terzo videoclip/ singolo tratto dall’ultimo album dei Quarzomadera, Apologia del calore.

Il tema trattato è una forte critica sia nei riguardi di chi cerca di imporre le proprie idee ricorrendo ai metodi della forza, dell’arroganza e dell’oppressione, manipolando inoltre le folle con falsi slogan che nulla hanno in realtà a che vedere con il bene comune, sia verso chi segue ciecamente un tale leader senza spirito critico, lasciandosi assoggettare passivamente e non accorgendosi così degli inganni, delle false promesse e delle truffe che egli nasconde.

E’ un brano, quello del duo composto da Davide Sar (voce, chitarra, bass & keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria, percussioni), che esorta quindi a non farsi condizionare da troppi fattori esterni precostituiti dai quali ci ritroviamo talvolta accerchiati, ma piuttosto a seguire percorsi propri dettati dalla cultura, dall’approfondimento e dalla capacità di giudizio maturata attraverso le proprie esperienze: un no all’omologazione di massa, spesso favorita e incoraggiata dai media, e un sì all’autodeterminazione, anche nelle scelte quotidiane personali più piccole e apparentemente meno importanti.

Il nuovo videoclip si avvale della regia, della direzione della fotografia e del montaggio finale di Davide Flores (Gelsopan Studio), poliedrico artista di Monza (ora residente a Bari) che miscela scene girate in varie location, tra le quali una cupa zona aziendale dell'hinterland milanese, il suggestivo Carnevale di Putignano (BA), il tratto ferroviario Monza- Milano, una stazione del metrò di Milano e alcuni interni girati nel proprio studio.
Aggiornamenti sulle date dal vivo, info principali, notizie e molto altro ancora sul sito ufficiale della band

Credits
Soggetto, regia, riprese, direzione della fotografia e montaggio: Davide Flores (Gelsopan Studio)
Riprese in esterni con Davide e Tony: Alberto Alessi (Looksound Multimedia)
Locations: quartiere aziendale di Cinisello Balsamo (MI), Carnevale di Putignano (BA), tratto ferroviario Monza - Milano, Metropolitana di Milano, Gelsopan Studio (Bari)

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mercoledì 5 aprile 2017

Blob Agency Playlist - Roster 2017 https://www.youtube.com/watch?v=UQT0vHRuJrk&list=PLBaNONxHgjUD999BC0st3IShQzqq1buuK

venerdì 31 marzo 2017

Endless Mirage, il ritorno dei rockers romani NoiseBusters


Dopo l’esordio con “Carry Me Home” e quasi tre anni di concerti a Roma e nel Centro Italia, i NoiseBusters tornano con il secondo lavoro. Un Ep, un Concept. Forte, più rock. “Endless Mirage” inizia e finisce nel giro di “un singolo sogno”. Un miraggio.

Genere: rock/pop rock/hard rock
Label: iM Classic (EU)
Distribuzione: iM Classic (EU)

Streaming


Dopo l’esordio Carry Me Home uscito nel 2014, è finalmente disponibile Endless Mirage, secondo lavoro in studio dei romani NoiseBusters.

Presentato lo scorso 3 marzo @ Felt Club di Roma, Endless Mirage è la coerente evoluzione del debutto. Se il filo conduttore di quest'ultimo era infatti “la realtà della band”, con arrangiamenti minimalisti e suoni “acustici”, i NoiseBusters provano adesso a renderli più massicci, con cori e utilizzo di sintetizzatori, tastiere e parti melodiche rockeggianti.

Il disco si apre con Endless e continua senza pausa fino all'ultima traccia, Miraggio. Endless Mirage è un cerchio senza soluzione di continuità. Tre testi in inglese, uno in italiano, un'intro e due intermezzi musicali, i sette brani sono da prendere sia singolarmente che “in blocco” per consentire all'EP di risultare un'unica grande traccia.
Registrato ai Pyramid Studios di Roma e prodotto dagli stessi NoiseBusters per la label iM Classic, Endless Mirage è disponibile in formato CD, streaming e download digitale sulle principali piattaforme del settore.

Line-up
Andrea Lupi – Voce
Matteo Camerini – Chitarre
Edoardo Cofano – Tastiere
Eduardo Lorenzo – Basso
Federico Curto – Batteria

Tracklist
1. Endless
2. Before The Sun Rises
3. A Passage Through The Infinities
4. Kind Of World
5. Dreaming Of You
6. Sun Is Dying
7. Miraggio

Scarica il disco su iTunes

Past Gigs
05-06-14 - Let It Beer - Roma
13-06-14 – Defrag - Opening act Durden & The Cathering - Roma
05-07-14 - Circolo degli artisti - Roma
21-08-14 - Musica in Festa - Narni
09-10-14 - Spazio ebbro - Roma
12-10-14 - Let it beer - Roma
19-10-14 - Pentatonic - Roma
12-11-14 - Locanda blues - Roma
15-11-14 - Pentatonic Live Club - Roma
27-11-14 - Alvarado street - Roma
13-12-14 - Equinox pub - Veroli
15-01-15 - Whishlist - Roma
25-01-15 - Contestaccio - Roma
24-03-15 - Pride Pub - Roma
10-04-15 - Zona Roveri - Bologna
12-04-15 - Foollyk - Roma
20-04-15 - Jailbreak - Roma
26-04-15 - Big mama Club - Roma
29-05-15 - Orfeo Club - Roma (Il Cantagiro)
22-10-15 - Teatro Imperiale di Guidonia (Finale Cantagiro)
17-12-15 - Spazio Ebbro - Roma
21-12-15 - Spazio Ebbro - Roma
18-03-16 - Pentalfa Club - Roma
20-03-16 - Jailbreak - Roma
17-04-16 - Big Mama - Roma
18-06-16 - Locanda Blues - Roma
28-10-16 - LoStecco - Castel Gandolfo
30-11-16 - Locanda Blues – Roma
03-03-2017 – Felt Club - Roma

Parziale Rassegna Stampa
Banco del Mutuo Soccorso, Balletto di Bronzo e altri nomi che non si conoscono sono nel loro D.N.A. nei loro geni. Genuini in "Ancora nel buio" i Noisebusters si chiedono e si rispondono: "Qualcosa cambierà se è questo che vorrò". Appassioniamoci come fossero gomma arabica!” Lorenzo Faustini – LaScimmia https://www.facebook.com/NoiseBustersOfficial/posts/711475845585310?pnref=story

Una bella scoperta i NoiseBusters che riportano alla mente il buon rock del passato riuscendo però ad attualizzarlo con incroci melodici molto interessanti. Complimenti!” Antonio Giovanditti http://www.gruppiemergenti.net/album/carry-me-home/recensioni/78


Biografia I NoiseBusters sono un gruppo rock formatosi nel 2011 a Roma. Dopo qualche mese di assestamento, si esibiscono come cover band in diversi locali romani, ma trovata la giusta alchimia cominciano a creare pezzi inediti che presenteranno poi anche dal vivo e con cui nel 2013 arriveranno alle finali regionali di Emergenza Festival, esibendosi con buon riscontro su palchi importanti della Capitale come il BlackOut e la Stazione Birra. Nel 2014, dopo numerosi concerti e un cambio di formazione al basso, entrano in sala di registrazione per incidere il primo album Carry Me Home, undici tracce sia in italiano che in inglese che passano da sonorità pop ad altre decisamente più rock, facendo coesistere le varie influenze artistiche dei componenti. Ne vengono estratti due singoli, Dream Of A Night e Malinconia, in rotazione su oltre 150 radio italiane e su alcune radio estere. Nel frattempo riprende l'attività live al fine di promuovere il suddetto album. Nel 2015 superano le selezioni regionali del Cantagiro, importante festival di musica italiana emergente, trovandosi così ad esibirsi alle finali nazionali di Guidonia al Teatro Imperiale; il brano Malinconia viene selezionato per l'inserimento nella compilation della manifestazione. Nel 2016 incidono il loro nuovo lavoro, l’EP Endless Mirage, una sorta di mini concept album che racconta il percorso del miraggio di un uomo in un mondo ormai devastato. Anche in questo caso il risultato è la raccolta delle idee artistiche dei musicisti, dando quindi alla fine un filo logico al prodotto con i vari intermezzi strumentali.


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giovedì 30 marzo 2017

"Rebis", il viaggio dei Bridgend tra passione e conoscenza.


Post rock con influenze progressive e psychedelic per un concept album diviso in tre atti che racconta, attraverso musica e dialoghi, il viaggio di un uomo in bilico tra passione e conoscenza verso l'isola di Rebis.

Genere: post rock/progressive/psychedelic
Label: Orange Park Records
Distribuzione digitale: Believe

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Bridgend è un gruppo post rock con influenze progressive e psychedelic. Il progetto prende il nome dall'omonima cittadina gallese dove il chitarrista e fondatore della band, Andrea Zacchia, era impegnato a comporre e incidere le prime preproduzioni di quello che sarebbe in seguito diventato il concept album Rebis.

Proveniente dalla scena rock underground di Roma, Andrea è stato fortemente ispirato nella composizione e nella scrittura da band rock progressive degli anni '70/'80, Marillion, Pink Floyd solo per citarne alcune. Con queste premesse Rebis non poteva che essere quindi un concept album, diviso in tre atti, nel quale i brani confluiscono l'uno nell'altro e attraverso i dialoghi tra i tre personaggi (curati dallo scrittore Lorenzo Polonio) viene raccontato il viaggio di un uomo, Rajas, verso l'isola di Rebis. Nel suo viaggio sarà accompagnato dal mentore, Sattva, e dal suo vecchio amico, Tamas, ai quali spesso chiederà aiuto per sciogliere i legami che lo trattengono a Ys, il suo mondo. A dare voce ai tre personaggi sono stati gli attori teatrali Roberto Bonfantini, Lodovico Zago e Gioele Barone.

Zacchia ha cercato di fondere il “wall of sound”, tipico delle formazioni post rock come Mogwai e Caspian, con quello più sognante e viaggiatore delle band psichedeliche anni '70. Per ottenere questo risultato lo studio di registrazione scelto è stato il PoliStudio Recording di Roma, con le esperte mani dell'ingegnere del suono Andrea Saponara a lasciare la loro impronta sul sound generale dell'album. Durante le registrazioni, durate circa tre mesi, è stato fatto larghissimo uso di macchine analogiche, le riprese hanno previsto l'uso di microfoni ambientali affinché il disco avesse ampio respiro, spesso sfruttando proprio le riflessioni del suono sui vari materiali che componevano la sala di registrazione.
Il singolo scelto per presentare l'album è la traccia Zain, di cui è disponibile il video su YouTube. Un crescendo in stile post rock con chitarre ossessionanti che si fondono a synth solenni per accompagnare Rajas nelle fasi finali del suo onirico viaggio verso Rebis. Il video è stato realizzato da Michele Montini (Drop-c art) con la tecnica del "Compositing" utilizzando Adobe Photoshop cs6 e Adobe After Effect cc 2015.

Zain è il brano che rappresenta e riassume l'intero disco.” - afferma Zacchia - “Al suo interno racchiude i principali temi trattati nell'album, curiosità, stupore, superamento dei limiti.



Tour (in continuo aggiornamento)
07.04.2017 @ Io & Vince, Argenta (FE)
08.04.2017 @ Sagittario Live Pub, Montefredente (BO)
19.04.2017 @ Freakout, Bologna



Tracklist
Act I
01 Path to Ys
02 The Sunken Cathedral
03 Ys
04 Rendezvous
05 Rebis
06 Threshold
Act II
07 Tetracedron Planus Vacuus
08 Binah
09 Return to Ys
10 Zain
Act III
11 Black Sun
12 Archè

Biografia Bridgend è il nome del progetto post rock con influenze progressive e psichedeliche di Andrea Zacchia (chitarre e synth). Al progetto collaborano Lorenzo Sirani Fornasini (basso) e Denis Kokomani (batterie). In collaborazione con Orange Park Records realizzano “Rebis”, concept album da cui viene estratto nel 2017 il primo singolo “Zain”. Attualmente la band si sta preparando al tour che la vedrà impegnata sui palchi di tutta Italia.

Contatti
Frank Lavorino 3396038451