martedì 24 settembre 2013

Uragano - "Uragano ep"


A cura di Oliver Ax

Alla richiesta di recensione penso: “Gli Uragano? Questo nome non fa presagire niente di buono.” Apro il file che mi è stato inviato e aspetto il caricamento delle tracce, intanto do un occhiata al loro profilo di facebook.  
Ok, come sospettavo non si tratta di una cover band di Raul Casadei. Trattasi invece un energico trio Noise che, soltanto quest’anno, sembra si sia affacciato con assoluta determinazione sul panorama musicale sanremese. Lo deduco dagli importanti eventi futuri che li vedono spalleggiare gruppi come i Shizune e i Gazebo Penguins. Le foto dei concerti mostrano tre ragazzi sorridenti, e felici, impegnati nell’atto di strappare le corde dalle chitarre e distruggere i piatti mentre il pubblico esagitato s’infiamma. Nel frattempo le tracce sono al 100% del caricamento. Premo play e il primo pensiero che mi viene in mente è: “Questo ep fa schiantare!”. Per un attimo mi gusto la genuina semplicità delle produzioni casalinghe, ma nei mie appunti scrivo: roba tosta. Le tracce scorrono veloci e dissonanti come mi aspettavo alla richiesta di recensione.


Gli Uragano non usano l’accordatore e amano disintegrare il suono con distorsioni esplosive, acide grida e rullate primordiali. Mi accorgo che le melodie tendono a svilupparsi attorno ad un senso di profonda nostalgia nonostante la chitarra sembri suonata con una grattugia. Il desiderio provocato dall’ascolto di questo piccolo concentrato di passione è quello di cominciare a distruggere casa dalla foga contagiosa che l'ep sprigiona. Faccio un attimo una pausa considerando questo pensiero quasi poetico, ma poi resto improvvisamente interdetto guardando fuori dalla mia finestra. Alberi, cartelli stradali ed insegne vorticano nell’aria spazzati da venti fortissimi. I tetti delle abitazioni, ora volano scoperchiati da una furia invisibile. Le strade sono allagate e vedo la gente correre spaventata mentre cerca un riparo.

Penso che forse è il caso di abassare il volume delle casse prima di avere qualcuno sulla coscienza. Gli Uragano vanno ascoltati responsabilmente. 




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